Visto che ho un po’ di tempo libero prima del rientro a lavoro, ho messo su il tè, fuori è già buio a metà pomeriggio e fa freddo, riassumo qui sotto tutte le gite e le mini vacanze fatte quest’anno dove, per motivi vari, ho deciso di non raggiungere destinazioni lontane e di non assentarmi per lunghi periodi.
Tra gennaio e febbraio sono stato sulla neve: Sauze d’Oulx / Monginevro / Pila / Bardonecchia / ancora Bardonecchia / Prato Nevoso
Con la fine dell’inverno, insieme ai miei genitori, abbiamo percorso tutta Italia per arrivare al tacco e passare qualche giorno tra il verde, il mare e il vento (in Salento).
Due mesi dopo, nuovamente giù in Salento, per una primavera che sapeva di Islanda vista la variabilità delle condizioni meteo.
Ho fatto anche qualche giro in bici, molto meno rispetto all’anno scorso, ma eccone qualcuno degno di nota: Aquila di Giaveno / Col del Lys e l’immancabile appuntamento con il Col d’Izoard.
Con l’arrivo dell’estate ho dovuto dare l’addio al mio amato Fiat Qubo, per quelle robe dell’Unione Europea (anche se poi hanno spostato di un anno il divieto). Ma, se da una parte la tristezza mi assaliva, dall’altra ho potuto realizzare un sogno che avevo in testa da un po’, quello di prendere una macchina che mi emozionasse. E così è arrivata lei, Akai Kiki, la crisi rossa, la mia nuova Mazda MX5 nd3. E subito via alle gite in collina e in montagna: Langhe / Colle del Nivolet / Col d’Izoard / Moncenisio / Pian della Mussa.
Per concludere l’anno, dopo altre visite e peripezie, un’ultima mini vacanza, sempre in Salento per vedere il mare di novembre.
E direi che è tutto. Per il 2026 ho già qualcosina in mente ma, come mio solito, preferisco restare cauto e vedere come si evolverà la situazione (mia, dei miei cari, del mondo, ecc.).